Testimonianze

Signore, grazie per tutto e per sempre: Arrivata al traguardo del Giubileo del mio 50° di Vita religiosa, rendo grazie al Signore per il dono della chiamata, per tutti i doni che, nella Sua infinita bontà e misericordia, ha voluto concedermi. Un grande grazie all’Istituto e ai Superiori che mi hanno accolto e seguito perché il mio cammino fosse sempre orientato all’Amore del Cuore di Gesù. Questa ricorrenza mi porta anche a pensare all’origine della mia chiamata…, a dire grazie a quanti hanno contribuito perché rispondessi generosamente al mio “Sì”. Fra questi un ricordo particolare lo conservo, nel cuore, per la mia mamma la quale, grazie alla sua fede e al suo altruismo, comprese in pieno che i figli sono dono di Dio e a Lui non si può fare resistenza e collaborò a far maturare in me il dono della mia vita al Signore. Ella, presagendo che la mia scelta richiedeva il sacrificio di un totale distacco da me stessa, nel salutarmi, mi chiese se avevo con me un crocifisso, perché, mi disse: “D’ora in poi solo a Lui dovrai rivolgerti”. In tutti questi anni ho seguito il suo prezioso consiglio, specialmente in circostanze in cui i passi sono stati più faticosi; e Gesù non delude mai, è sempre presente se lo cerchiamo con fiducia e speranza. Proseguo il cammino nell’abbandono alla Sua volontà, certa di essere sostenuta dalla Sua forza che supplisce alla mia debolezza. Inoltre c’è sempre una mamma, la Madonna e la Madre Fondatrice che mi incoraggiano e mi danno la gioia di sentirmi protetta. Con loro vicino tutto è possibile perché il mio Sì sia davvero totale e si prolunghi nell’eternità in pieno godimento del Signore, nella gioia senza fine.

Sr M. Gentile

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L’infinità misericordia di Dio ha contrassegnato e continua a segnare tutta la mia storia! Infatti, il mio allontanamento dalla fede e dalla Chiesa iniziò subito dopo aver ricevuto la Prima Comunione perché sentivo Dio distante e lontano dalla mia vita; nessuno mi aveva mai parlato o mostrato il volto di Dio come amore e neanche la mia famiglia che, seppur ci educasse con sani valori e principi, però non faceva un cammino di fede.

E così ho vissuto fino a 27 anni, con il mondo che ruotava intorno a me. Nonostante fossi una ragazza fortunata, sentivo che questo non mi bastava ed ero perennemente insoddisfatta ed infelice, senza sapere come colmare il vuoto che sentivo dentro. Grazie a mia sorella, che in quegli anni aveva cominciato ad aprirsi alla fede, conobbi alcuni giovani malati di Aids e con la vita segnata da storie forti di tossicodipendenza, carcere… iniziai a fare volontariato e ad aprirmi al dolore degli altri, e questa esperienza fece nascere anche in me il desiderio di riprendere il cammino cristiano e ricevere il Sacramento della Cresima. Fu una prima svolta perché il Signore cominciò a lavorare pazientemente dentro il mio cuore, facendomi sentire sempre più il desiderio di vivere in modo coerente e radicale quella che era la proposta del Vangelo, il dono che avevo ricevuto con il Battesimo.

Il cammino di riavvicinamento fu come una bella scalata in montagna: lunga, faticosa ma che ti permette poi di godere un panorama unico. La proposta di Dio mi attirava ma vedevo anche un’impresa impossibile poter cambiare la mia vita. Era il Dicembre del 1999: il grande Giubileo del 2000 era alle porte, io stavo attraversando un momento difficile ma sentivo però che non potevo più tenere i piedi su due staffe e così, leggendo il brano del Vangelo dell’Annunciazione di Luca, rimasi impressionata dalle parole che l’Angelo dice a Maria: NIENTE è IMPOSSIBILE A DIO! Credetti che quelle parole potevano essere vere anche per la mia vita e da lì si aprirono per me nuovi orizzonti! Scoprii finalmente il volto di DIO AMORE che da sempre mi aveva amata proprio così come sono, con le mie fragilità, gli sbagli, le debolezze. Lo sguardo pieno di amore e di misericordia che Gesù gettò su di me e sulla mia vita mi penetrò nel profondo e fu un’esperienza talmente forte, vera, concreta che ebbe la forza di rivoluzionare in poco tempo tutta la mia vita! L’amore e la gioia piena che avevo sempre cercato in modo sbagliato, nelle cose del mondo, che non riuscivano mai a saziare i miei desideri più profondi, avevano finalmente trovato in Dio ogni risposta.

Determinante, sempre nel 2000, fu l’esperienza della GMG dove, per la prima volta sentii dentro tutta la bellezza di una vita donata a Dio. Ricordo ancora in modo chiaro le parole di San Giovanni Paolo II quando invitava a giovani a “spalancare il cuore a Cristo” e ci diceva che è Lui che cerchiamo quando cerchiamo la felicità vera e profonda. Fu un momento molto forte che, se da una parte dette un’impronta sempre più decisa al mio cammino cristiano, dall’altra cercai di accantonare ogni altro pensiero perché avevo enorme paura di quello che il Signore poteva chiedermi.

Per anni, quindi, misi tutto l’impegno a costruire muri ben saldi, portando avanti il mio progetto che era quello di formare una bella famiglia cristiana, ma l’inquietudine era sempre alle porte: sentivo che una famiglia non mi sarebbe bastata ma non osavo pensare ad altro. Facevo resistenza e Dio rispondeva sempre con un amore più grande fino a che, conquistata da questo amore paziente, che aveva avuto profondo rispetto della mia libertà e dei miei tempi, che mi aveva sempre lasciata libera di scegliere e di aderire alla sua proposta, buttai giù tutti i muri e gli detti la mia disponibilità per ogni progetto che avesse pensato per me! E così, nell’arco di un anno, la Provvidenza mise sulla mia strada quella che sarebbe diventata la mia nuova famiglia ed fui subito colpita dal carisma della nostra Madre Fondatrice, la Beata Maria Margherita Caiani: una donna semplice che si spendeva tutta perché ogni uomo potesse conoscere e sperimentare l’amore di Dio, una donna dalla fede forte e concreta che teneva sempre lo sguardo fisso al Cuore di Gesù per imparare ad amare l’umanità! Sentii subito un’attrazione verso quel carisma e decisi così di chiedere di fare un’esperienza con le suore. Immediatamente capii che quello era il posto che il Signore aveva pensato per me. Sentivo una familiarità ed un senso di pienezza mai provato prima e decisi di lasciare famiglia, lavoro e amici per seguire Gesù nella strada della consacrazione! Da lì è iniziata per me una bellissima avventura: un cammino verso la libertà e la pienezza a cui anela ogni cuore umano!

La vocazione è un dono: non si sceglie noi ma è Dio che ci sceglie! Ogni giorno, se abbiamo il coraggio di ricominciare e metterlo al centro del nostro cuore, si sperimenta quanto il suo amore sia concreto e puntuale nella nostra vita. La mia paura più grande è sempre stata quella che seguire Cristo nella vita consacrata volesse dire una vita di rinunce, privazioni, poche gioie mentre ogni giorno scopro che il Signore non mi hai mai chiesto né tolto niente anzi, ha centuplicato tutti quei desideri veri di bene che portavo nel cuore.  

Se mi chiedessero ora quale è la mia aspirazione più grande, risponderei quella che la mia vita potesse testimoniare tutta la bellezza e la gioia di appartenere a Dio ed essere fedele seguace di Cristo, vivendo il Vangelo con radicalità e generosità!

Sr M. Chiara

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La gioia di festeggiare il cinquantesimo di professione è vivere la gioia di un rinnovato incontro con Colui che è stato e continua ad essere il mio TUTTO. Tutto ritorna alla mente, tutto riaffiora nel cuore e le parole sono impari ad esprimere la gratitudine e lo stupore per essere stata chiamata alla vita, alla vita cristiana e a quella religiosa. Il far memoria della misericordia di Dio nella mia esistenza, di tutte le volte che si è fatto compagno di viaggio, mi porta a cantare, con la mia Madre Fondatrice: “Secoli eterni non bastano per dirti grazie Signore”. Chiedo al Divino Maestro che dia forza di rispondere alla sua chiamata a tante giovani per far conoscere al mondo il suo amore e la sua fedeltà.

Sr M. Antonella

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“L’anima mia magnifica il Signore”

Celebrare 25 anni di vita religiosa è prendere coscienza sempre di più dell’Amore di Dio per me. Da Lui ho ricevuto il dono più grande della vita; Lui mi ha fatto crescere in una famiglia cristiana che ha alimentato in me l’amore a Gesù che poi mi ha chiamata a stare con Lui. Per mezzo di P. Gesualdo cappuccino, ho conosciuto le Suore Minime e il carisma di Madre Caiani. Il Sacro Cuore mi ha attratto a Sé ed io oggi, per sua grazia, sono felice. Grazie, Signore, per il tuo amore e la tua fedeltà.

Sr M. Concebida

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Dio è amore e solo quando ho sperimentato nella mia vita la verità di queste parole ho trovato il coraggio di fidarmi di Dio. Il suo amore paziente e forte, che ha saputo aspettare e rispettare i miei tempi, ha vinto ogni mia resistenza e, nel mio dire sì al suo progetto, ho trovato quello che il mio cuore da sempre cercava. Dio non ci toglie niente, anzi, aspetta solo che gli spalanchiamo il cuore per realizzare ogni nostro più profondo desiderio e farci sperimentare quella gioia piena e vera che solo in Lui possiamo trovare!

C.B

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Immagina di aver vissuto un sogno e dopo scopri che questo sogno si chiama realtà e che all’interno di questa realtà, fatta di gioie, attese, speranze, incertezze, limiti, seduzioni, condivisioni e libertà, Tu sei la mia verità, Tu sei la Verità, Tu sei Dio.

B. L.

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Amore: una parola piccola ma che racchiude tutta la nostra vita. Lasciarsi amare da Dio ti cambia. Sapere di non essere sola ma di averlo sempre accanto: nella sofferenza soffre con me e mi consola, mi dà la forza che mi sostiene. Quale gioia infinita sentirsi amati da Colui che ha donato la sua vita per salvarci e continua a far sentire il suo amore per sempre.

C. G.

 

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