Pentecoste: la festa del mandato

pentecoste 20 05La Pentecoste celebra il dono dello Spirito Santo, e ci conduce a riflettere sul ruolo dello Spirito nella Chiesa: infatti con la Pentecoste inizia il faticoso tempo della Chiesa. Lo Spirito Santo è certamente il frutto più bello della Pasqua ed è il protagonista della missione affidata da Gesù agli apostoli e ai loro successori.

Lo Spirito Santo lo abbiamo ricevuto in dono anche noi. Lo abbiamo ricevuto nel

Maria, donna feriale

madonna raffaelloInizia il mese di maggio, tradizionalmente dedicato a Maria. Vogliamo iniziare questo periodo mariano invitando alla lettura di una delle tante meditazioni che Don Tonino Bello ha dedicato alla Madre di Dio.

"Chi sa quante volte l'ho letta senza provare emozioni. L'altra sera, però, quella frase del Concilio, riportata sotto un'immagine della Madonna, mi è parsa così audace, che sono andato alla fonte per controllarne l'autenticità.Proprio così. Al quarto paragrafo del decreto sull'Apostolato dei laici c'è scritto testualmente: «Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro».

Intanto, «Maria viveva sulla terra».

Non sulle nuvole. I suoi pensieri non erano campati in aria. I suoi gesti avevano come soggiorno obbligato i perimetri delle cose concrete.

Anche se l'estasi era l'esperienza a cui Dio spesso la chiamava, non si sentiva dispensata dalla fatica di stare con i piedi per terra.

Lontana dalle astrattezze dei visionari, come dalle evasioni degli scontenti o dalle fughe degli illusionisti, conservava

Credere senza avere visto

2a pasquaE' la domenica di Tommaso e di una bea­titudine che sento mia: Beati quelli che non hanno visto eppure credono! Le al­tre le ho sentite difficili, cose per pochi co­raggiosi, per pochi affamati di immenso. Questa è una beatitudine per tutti, per chi fa fatica, per chi cerca a tentoni, per chi non ve­de, per chi ricomincia. Siamo noi quelli di cui parla Gesù, noi che non abbiamo visto e­p­pure di otto giorni in otto

Ne siamo certi, Cristo è davvero risorto

resurrezione mantegnaLa vita ha vinto la morte. C'è bisogno di fede per aprirsi a questo nuovo e meraviglioso orizzonte. Lasciamoci penetrare dai pensieri e dalle emozioni che vibrano nella sequenza pasquale: "Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto". Questa verità contrassegnò la vita degli Apostoli che, dopo la risurrezione, sentirono riaccendersi nell'animo la volontà di seguire il loro Maestro e, ricevuto lo Spirito Santo, andarono senza indugio ad annunziare a tutti quanto avevano personalmente visto e sperimentato.

Carissimi Fratelli e Sorelle, ancora una volta è risuonato per noi il confortante annuncio della risurrezione: "Cristo, mia speranza, è risorto!". Se Cristo è risuscitato, possiamo guardare con occhi e cuore nuovi ad ogni evento della nostra esistenza.

( San Giovanni Paolo II, Regina Coeli, 24 aprile 2000)

 

Che la speranza, vero regalo del Signore risorto, possa inondare e contagiare la vita di ognuno di noi. Una serena Pasqua a tutti i visitatori del nostro sito.

Ha dato se stesso per noi

deposizione 1Durante il Triduo Sacro siamo invitati a riflettere e a vivere con più sentito fervore il “mistero centrale della salvezza”, partecipando alle solenni cerimonie liturgiche che ci fanno rivivere gli ultimi giorni della vita di Gesù.

Il Giovedì Santo ci riporta all’istituzione dell’Eucaristia, dono supremo dell’amore di Dio nel suo progetto di redenzione. Quella sera, durante la Cena, Gesù, anticipando misticamente il sacrificio del Calvario, si donò in sacrificio, sotto le specie del Pane e del Vino, come egli stesso aveva preannunciato (cf. Gv 6) ed affidò agli Apostoli e ai loro Successori la missione e il potere di perpetuarne la memoria ripetendo lo stesso rito: “Fate questo in memoria di me!”. Scrivendo ai Corinzi verso l’anno 53-56, l’apostolo Paolo confermava i primi cristiani nella verità del “mistero eucaristico”, comunicando loro quanto egli stesso aveva appreso: “Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi: fate questo in memoria di me”. Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, dicendo: «Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo,

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