RECITA DI NATALE DELLA SCUOLA ELEMENTARE

Quale Natale? E' la grande domanda posta dai bambini della scuola elementare durante la recita di Natale svoltasi nel teatro Ambra sabato 21 dicembre. Quale Natale? Il Natale dell'avere ad ogni costo? Il Natale dell'amore venduto a buon mercato negli spot pubblicitari? Siamo ancora capaci di riportare il significato di questa festa alle sue origini che stanno nel grande evento del Dio fatto carne che si dona a tutti noi gratuitamente, anche se siamo distratti?

I ragazzi insieme ai loro docenti, hanno dato vita ad uno spettacolo-riflessione, sempre ben curato che ha offerto a tutti la possibilità di entare nel clima del Natale con qualche domanda in più e per ritovare quella semplicità che solo i bambini sanno dare.

 

Che spasso la raccolta delle foglie!

Oggi, 25 novembre, tutti gli alunni delle classi della Scuola primaria hanno invaso il giardino della Casa Madre muniti di rastrelli, scope e sacchi per raccogliere le foglie. Era simpatico vederli fare a gara, a gruppi, per riuscire a riempire il sacco prima degli altri! Indossavano casacchine gialle, cappellini dello stesso colore, che si confondevano con le foglie autunnali, e portavano guanti adatti al lavoro da svolgere, materiale tutto offerto da Legambiente, oltremodo interessata all'argomento.

I bambini hanno trascorso davvero momenti gioiosi insieme alle loro insegnanti, soddisafatte del loro divertimento, ma ancor più per il carattere formativo dell'iniziativa contemplata appunto nel progetto di quest'anno che vuole sensibilizzare gli alunni alla salvaguardi del pianeta.

Si incominica dalle piccole cose!... Più che parole servono i gesti conreti... e oggi noi ci abbiamo provato!

Ricordo miracolo a Viareggio

Mercoledì 20 novembre, in ricordo del miracolo della Beata M. Margherita Caiani alla sig. Mariti, si è celebrata una Messa nella cappella dell'Ospedale Tabarracci a Viareggio.

L'auspicio del Parroco di San Paolino, del direttore sanitario e dell'amministrazione comunale è che la cappella possa essere abreve ristrutturata tanto da riprendere regolare funzionamento.

Davvero tanti i presenti, le volontarie e anche il personale che insieme alle Suore Minime per tanti anni hanno servito i malati dell'ospedale Tabarracci

Auguri Sr. Alma!

 

Ogni traguardo suppone un cammino, un percorso da compiere senza “mollare” !

L’ atleta si allena senza sosta e affronta con determinazione e coraggio le difficoltà e i sacrifici che incontra per arrivare in “finale”.

La vita stessa è un lungo, incessante cammino. Una continua scoperta di ciò che ci circonda, di ciò che abbiamo e soprattutto di ciò che siamo. E’ la scoperta di una volontà che vuole e non si sazia mai; di un cuore che ama e non si riesce mai a colmare; di desideri sempre crescenti…E’ una vita sempre in salita e richiede robustezza e allenamento. Le difficoltà che si incontrano non si possono sempre evitare, anche nella nostra vita di consacrate, si devono affrontare. Più avanziamo negli anni più sentiamo la pesantezza dell’andare, la difficoltà del superare; avvertiamo maggiormente la nostra fragilità, le nostre debolezze. Non ignoriamo neppure le tante questioni umane che potrebbero allontanarci dal giusto sentiero…

Ma se proseguiamo nel tracciato segnato dal passo di Gesù, riusciamo a conoscere sempre meglio, a capire vigilando e lottando. Soprattutto possiamo imparare a tenere sveglia la fede in un Dio che esiste, che ci ama e vuole la nostra salvezza. L’arma più efficace per riuscire è la preghiera.

Sr. M. Alma ” ha combattuto la buona battaglia” già per 100 anni!

Proprio oggi facciamo festa con lei e per lei. La Celebrazione Eucaristica, la preghiera comunitaria, sono state il nostro dono particolare. Si sono stretti attorno a lei i parenti, si sono fatti presenti i Superiori dell’Istituto, sono giunti gli auguri del Sindaco della nostra città, Matteo Renzi e da quanti hanno saputo di questo eccezionale compleanno.

Quante vicende, quanti giorni difficili, sofferenze, …….. ma anche gioie, incontri, …. e tutto ha saputo superare perché ha ascoltato e fatta sua la parola di Gesù: “vegliate in ogni momento  pregando” (Lc 21,36).

Sr. M. Alma ha pregato sempre ed è ancora tra noi per precederci nel vivere con Gesù e per Gesù, nell’amarlo, nell’aiutarlo a portare la croce!

Grazie Sr. M. Alma! La tua fedeltà al primo giovanissimo “sì”, alla croce amica, alla consunta corona per la preghiera a Maria, il tuo amore alla Fondatrice all’Istituto ci spronano ancora, ci sostengono e ci aprono sempre più alla gioia di appartenere a Gesù.

Ancora grazie cara Sr. M. Alma , ti ricordiamo nella preghiera con auguri per tutti quei giorni che il Signore ti concederà ancora di vivere! Un forte abbraccio!

Le consorelle dell'infermeria

FAMIGLIA VIVI LA GIOIA DELLA FEDE

Sabato 26 e Domenica 27 ottobre un gruppo di famiglie della Parrocchia S. Rita Oratorio Anspi di Viareggio ha partecipato al Pellegrinaggio delle famiglie alla Tomba di Pietro organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in occasione dell’Anno della fede indetto nell’ottobre 2012 da Benedetto XVI.

Il tema dell’evento “Famiglia vivi la gioia della Fede”, è stato l’invito rivolto alle famiglie di tutto il mondo.

Ecco le loro impressioni ed osservazioni scritte a caldo durante il viaggio di ritorno in treno…

«L’immagine che più ci ha colpito di questo incontro delle famiglie è stata sicuramente quella del cielo sopra la Basilica di San Pietro invaso da migliaia di palloncini colorati. 

Da questa istantanea così gioiosa vogliamo iniziare il nostro racconto perché i mille colori che hanno avvolto la Chiesa, quella Chiesa, rappresentavano la nostra gioia di essere famiglie ricche della diversità di carismi donati ad ognuna di esse.

Nell’abbraccio caloroso del Santo Padre abbiamo riscoperto l a nostra vocazione di madre, padre, figli.

Ci siamo sentiti ricordare quanto sia importante la preghiera semplice intorno alla tavola apparecchiata, la preghiera del “Padre nostro”, detta col cuore, come il pubblicano nel passo del Vangelo di questa domenica.

Ancora, ci siamo sentiti ricordare l’importanza di essere famiglie missionarie che escono dalla proprie case per vivere la fede concretamente nei piccoli gesti quotidiani.

Il Santo Padre, il sabato, durante il momento liturgico della Professione di fede, ci ha ricordato l’importanza fondamentale delle tre parole: “permesso, scusa e grazie” che in famiglia si dovrebbero dire frequentemente e che invece, purtroppo, sono sempre più dimenticate.

Torniamo a casa con la consapevolezza che diviene sempre più certezza che esperienze come quella vissuta nei giorni appena trascorsi e come quelle che nascono in seno alla comunità parrocchiale aiutano e sostengono il cammino della famiglia poiché attraverso di esse le famiglie possono diventare “famiglia di famiglie” ed aiutarsi a crescere nella fede e nella preghiera.

Esse fanno sì che le fatiche del quotidiano trovino un senso, perché, come ha sottolineato papa Francesco, non è tanto la fatica che pesa ma quello che pesa di più di tutte queste cose è la mancanza di amore. Pesa non ricevere un sorriso, non essere accolti. Pesano certi silenzi, a volte anche in famiglia, tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli. Senza amore la fatica diventa più pesante, intollerabile.

Ci ha lasciato un compito papa Francesco: “Come viviamo la gioia nelle nostre famiglie? A che punto sta?”

E con questo richiamo ed il desiderio di dargli una risposta concreta, torniamo alle nostre case, confermati nella fede, sapendo che, fondati sulla roccia, non dobbiamo temere niente e che quello che fa superare la fatica, le incomprensioni, i piccoli e grandi limiti di ognuno è la forza che si attinge dalla presenza del Signore tra noi e dalla condivisione del cammino con le altre famiglie, l’apertura l’accoglienza, la costruzione di legami profondi e saldi nella gioia della fede.

Infine, sapere che tutti tendiamo alla stessa “meta” ci rende forti, stabili, felici e la nostra “meta”, si sa, è l’abbraccio di Dio ».

Gruppo Famiglie Parrocchia S.Rita Viareggio

Benedetta Toscana

Sabato 28 settembre la compagnia teatrale 2 maschere di Genova ha messo in scena per la prima volta Benedetta Toscana la storia della Beata M. Margherita Caiani, fondatrice delle Suore francescane Minime del Sacro Cuore. Il tutto è avvenuto nel teatro della Parrocchia san Girolamo a Genova all’interno del triduo in preparazione alla festa patronale. Don Piero introducendo lo spettacolo ha infatti ricordato il percorso preparatorio svoltosi con una Parola ascoltata, attraverso una lectio divina; una Parola testimoniata, attraverso il racconto di una giovane che ha partecipato alla GMG; una Parola incarnata, attraverso la ri-visitazione della vita della Beata M. Margherita Caiani.

Uno spettacolo seguito con estrema attenzione da tutti i presenti perché davvero fedele alla vicenda evangelica di questa semplice donna del popolo che in profondo ascolto della voce di Dio ha risposto con il cuore spalancato al suo vitale appello.

Bravi tutti gli attori in particolare la regista Elena che oltre a coinvolgere i bambini della parrocchia ha composto per intero il copione dello sceneggiato.

Un ringraziamento di cuore per questo ulteriore dono di grazia che nell’anno del 150° di nascita della Beata M. Margherita Caiani Genova ha voluto tributare alla comunità delle Suore francescane Minime del Sacro Cuore che da tanti anni sono presenti nella parrocchia attraverso un servizio di carità per le diverse necessità emergenti.

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