AUGURI DALLA SCUOLA ELEMENTARE

Dall'annunciazione dell'angelo Gabriele a Maria, passando per il sogno di Giuseppe e gli eventi della notte di Betlemme, fino ad arrivare alla visita dei Magi: questo è il percorso che i bambini della scuola elementare hanno messo in scena nella tradizionale recita di Natale.

Un pezzo di Vangelo che è stato letto e rappresentato nella sua semplicità, con al centro la famiglia di Nazaret, modello di ogni famiglia di ogni tempo e punto di riferimento anche per il cammino che i ragazzi stanno facendo in questo anno scolastico.

Un grazie di cuore ai docenti della scuola che come sempre hanno saputo creare una mattinita all'insegna della gioia e dell'unità delle famiglie fra di se e intorno a tutta la scuola.

La raccolta delle olive

oliveI bambini della scuola materna di Villacidro (CA), hanno vissuto una mattinata di entusiasmo, meraviglia e gioia a contatto con il verde della campagna: un uliveto carico di frutti verdi e neri.

Accompagnati dalle insegnanti, dalle mamme e dalla suora, hanno girato in lungo e in largo tutto il terreno, vedendo come gli operai raccoglievano le olive con il rastrello elettrico e come invece loro stessi le hanno raccolte una per una nel loro cestello.

La spiegazione di tutto il ciclo di crescita e il procedimento di raccolta, ha interessato molto grandi e piccini.

La mattinata si è conclusa con la degustazione della bruschetta con l'olio nuovo e tanta gioia da parte di tutti.

Ringraziamo Dio che ha fatto buone tutte le cose e i genitori che hanno partecipato a questo interessantissimo progetto.

Amarsi, amare, lasciarsi amare

natale a bonistalloC’è un regno dove misericordia, amore e verità s’incontrano, giustizia e pace si stringono la mano.

Un Re, piccolo piccolo, che è venuto per servire, non per essere servito, da più di duemila anni si manifesta, rinnova la sua venuta sulla terra ed accende i cuori dell’umanità ferita.

Nasce in noi spontaneo il desiderio di lasciarsi scaldare al tepore del Suo Amore, riceverlo per poterlo a nostra volta donare…

Così, giovedì 11 dicembre, si parte: la strada scorre veloce e la meta, Casa S. Francesco, a Bonistallo, con il suo nome, racchiude in sé il luminoso vertice di Tanto Amore.

Volti sereni, talvolta segnati dal tempo, occhi grandi, pronti ad accogliere il raggio di luce della nostra presenza con una delicata accoglienza.

Una breve visita alla casa ed un saluto al vero “ Padrone”, nelle chiesetta, Gesù;

la passeggiata nel giardino…

Mentre contemplo il paesaggio sottostante, scaldato da un tiepido sole, Sr. Teresa, Sr. Concettina, Sr. Luigia, s’intrattengono andando a visitare le consorelle, al piano superiore.

Sono anziane, malate, alcune certamente non proprio lucide di mente.

Hanno compreso che vivere consiste sostanzialmente nel coniugare lo stesso verbo in tre modi diversi:  Amarsi, Amare, Lasciarsi Amare ed hanno fatto  dono della propria vita al Signore ed al prossimo.

E’ giunto per Loro il momento di Lasciarsi Amare, perché anche la fragilità, nelle mani di Dio, diventa ricchezza…

Dopo, il pranzo, lo scambio dei doni ed un’altra piccola passeggiata alla chiesetta di Bonistallo, dove la Madre Fondatrice ricevette il Santo Battesimo, i saluti, il ritorno…

A volte , per Natale, ci affanniamo a far tante corse, tante cose…, ma il dono più grande resta sempre il donare e ricevere un po’ d’amore…

 

Le Minime della comunità di Genova

La benedizione del Card. Betori

BetoriIn occasione della visita pastorale nella Parrocchia di Sant’Ambrogio, il Card. Betori sì è recato nella nostra comunità di Via P. Thouar, mercoledì 2 dicembre.

Una sosta breve ma significativa nell’incontro che ha voluto riservare con ogni consorella lì presente. È stato accolto al secondo piano con un caloroso battimani e una canto mariano.

Il Parroco, Don Carlo che lo accompagnava, ha definito la comunità come cara e preziosa per l’apporto di preghiera che sostiene anche il suo ministero pastorale.

La Superiora ha brevemente illustrato la composizione della comunità e l’accoglienza alle sorelle anziane e malate che dal 1977 viene riservato con cura e amorevolezza.

Dopo qualche scambio di battute il Cardinale ha impartito la benedizione, certo di essere ricordato nelle preghiere di ciascuna.

SUORE VERSO LE PERIFERIE DEL MONDO

“Terra benedetta” è il titolo del convegno svoltosi sabato 29 novembre a Firenze organizzato dalla regione, ma è soprattutto il miracolo che c’è stato nella piana che va da Firenze a Prato che ha visto nella seconda metà dell’ottocento la fondazione di tre ordini religiosi a Campi Bisenzio, uno a Signa, uno a Poggio a Caiano e uno a Iolo. Donne, come ha sottolineato StefanoTarocchi, preside della facoltà teologica dell’Italia centrale, che anticipando il tempo e la Chiesa sono andate a servire quelle realtà di miseria che lo stato non riusciva ad incontrare, quelle periferie che oggi il Papa ricorda in continuazione.

Donne, come ha sottolineato il sindaco Martini nel suo intervento riferendosi alle minime di Poggio, che hanno operato con quello spirito di accoglienza e sobrietà che sarebbe la vera ricetta anche per gli amministratori pubblici di oggi, in un tempo di crisi e di difficoltà come quello che stiamo vivendo.

Interessante la relazione centrale tenuta dalla professoressa Anna Scattigno, che ha individuato i denominatori comuni fra le varie fondazioni: donne nate fra il 40 e il 70 del diciannovesimo secolo, provenienti dal mondo della lavorazione della paglia e provenienti dai terz’ordini. Fondamentale per capire il periodo storico sottolineare il clima di assedio che viveva la Chiesa, stretta fra la fine del potere temporale e l’unità d’Italia e nelo stesso tempo proiettata in avanti con la Rerum Novarum di Leone XIII che segna l’inizio della dottrina sociale della Chiesa e che in un certo senso il genio femminile di queste donne anticiparono con le loro fondazioni.

Padre Roncari, in chiusura, ha ricordato come l’ottocento è stato il passaggio dalla “monaca alla suora”, e conclude con una speranza: mentre per la Chiesa con la breccia di Porta Pia tutto sembrava finire e in ambiti cattolici, il pessimismo sul futuro dilagava, nello stesso anno Daniele Comboni mandava in Africa le prime suore missionarie; mentre un mondo finiva, silenziosamente, nella santità nascosta, ne iniziava un altro. Sempre guardare avanti.

Pomeriggio canoro

DysonLa nostra casa di Riposo San Giuseppe è spesso in festa anche grazie all’amicizia e collaborazione che si è stabilita con i parenti degli ospiti, i quali sono diventati parte della nostra comunità di Suore Francescane Minime del Sacro Cuore. Naturalmente questo diviene possibile grazie al servizio di animazione della nostra struttura; le nostre carissime animatrici Sabrina, Monica e Sara.

Di fatto il 19 novembre abbiamo avuto un concerto speciale attraverso la conoscenza di una cantante avvenuta proprio tramite i parenti dei nostri ospiti: Dianne Dyson – Australiana - ci ha onorato con la sua presenza e soprattutto con la sua bellissima voce di soprano rendendo possibile “Un momento culturale storico con tante bellissime e rare canzoni Toscane della Belle Epoque nella Firenze Capitale d’Italia”.

L’accompagnava il maestro Gianni Fabbrini pianista di fama, il quale si è esibito duettando con lei in alcune canzoni popolari toscane di Luigi Gordigiani, musico della famiglia Demidoff.

Il massimo della commozione e del coinvolgimento degli ospiti è stato raggiunto quando la soprano Dianne Dyson ha eseguito la “Habanera” della “Carmen” e la notissima “Santa Lucia” canzone popolare napoletana, evocando in tutti loro i bei ricordi di gioventù.

Gli anziani sono rimasti entusiasti, alcuni con le lacrime agli occhi. rsa

Il familiare spirito di accoglienza e la disponibilità degli artisti ha dato loro la possibilità di parlare e congratularsi con gli artisti salutandoli con un “Arrivederci”.

Un semplice momento di convivialità ha concluso la bellissima serata.

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