… luce nella casa…ascolto in fraternità

HortaNei fine settimana 20 – 23 febbraio e 27 febbraio – 2 marzo a Roma presso la nostra Casa per ferie Margherita Caiani ci sono stati i due annuali corsi di Formazione Permanente ai quali hanno partecipato circa 70 consorelle.

Il tema Essere luce nella propria casa, essere ascolto nella propria fraternità è stato affrontato da P. Jorge Horta ofm che in vista del prossimo Capitolo generale, ci ha parlato degli organismi di partecipazione a partire dal patrimonio spirituale dell’Istituto e dalla comunione quale obbligo di tutti i fedeli come citato dal can. 209 del Codice di Diritto Canonico.

Come sempre oltre alla bravura del relatore, che ci ha aiutate a riflettere e condividere, i corsi di formazione sono occasione di incontro fraterno ed espressione della gioia autentica dello stare insieme.

Roma, via Fabio Massimo poi offre la gradita possibilità di raggiungere San Pietro e partecipare all’Angelus domenicale di Papa Francesco.

L’Apostolato della Preghiera nel Magistero di Papa Francesco

PancaldoEcco il tema svolto da Don Diego Pancaldo, sacerdote della Diocesi di Pistoia, invitato dalla Presidente Diocesana dell’Apostolato della Preghiera, Signora Annamaria Innocenti, a svolgere una riflessione in questo tempo forte di Quaresima.

Le aderenti a questo Gruppo, provenienti delle varie parrocchie della Diocesi, sono convenute numerose a Poggio a Caiano, giovedì 26 febbraio alle ore 15.00 nel nostro Salone Sacro Cuore.

Era presente anche l’Assistente del gruppo, il seminarista Alessio Tagliafierro.

La riflessione di Don Diego è iniziata con l’affermazione che la Preghiera e l’Apostolato sono due dimensioni inscindibili, come dice Papa Francesco nei suoi molteplici interventi, e in particolare nella Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium”:

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia… Solo grazie a quest’incontro – o reincontro – con l’amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, giungiamo ad essere pienamente umani e permettiamo a Dio di condurci al di là di noi stessi perché raggiungiamo il nostro essere più vero. Lì sta la sorgente dell’azione evangelizzatrice. Perché, se qualcuno ha accolto questo amore che gli ridona il senso della vita, come può contenere il desiderio di comunicarlo agli altri?”

Ha continuato Don Diego… - l’uomo di oggi vive l’isolamento, la desolazione, il ripiegamento su se stesso e quando la vita interiore si chiude nei propri interessi, non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene.

Papa Francesco, a questo proposito, rivolge un accorato appello a tutti i battezzati perché con nuovo fervore e dinamismo portino agli altri l’amore di Gesù, vincendo “il grande rischio del mondo attuale”: quello di cadere in “una tristezza individualista” (EG2). “Anche noi credenti, appartenenti a gruppi o associazioni corriamo questo rischio” (cfr EG2).

Ci sono, infatti, cristiani che sembrano avere uno stile di “Quaresima senza Pasqua”. Chi ha incontrato Cristo e vive un rapporto di amore costante con Lui non può avere “una faccia da funerale”, ma deve irradiare gioia, la gioia vera, quella che nasce dal sapersi amati, cercati, raggiunti e salvati dal Signore…

La certezza che Dio ci ama per primo rende piena la nostra vita, ci infonde un forte desiderio di corrispondere a questo amore: il desiderio di vivere in un costante dialogo d’amore con il Signore ci apre all’amore dei fratelli.

Don Diego, per riproporci la vita di comunione con Dio dalla quale scaturisce inesorabilmente la passione per l’annuncio e quindi lo zelo apostolico, ci ha introdotte in un cammino di preghiera ripercorrendo l’esperienza di grandi santi, quali San Francesco, Sant’Ignazio di Loyola, Santa Teresa D’Ávila, Sant’Agostino… Santi che, dopo aver incontrato il Signore, hanno vissuto una continua inquietudine che li ha portati a vivere un dialogo d’amore incessante con l’Amato, una inquietudine d’amore mai appagato e sempre ricercato; innamorati di Cristo, appassionati per il Regno.

La riflessione ha acceso in noi il desiderio di metterci sulla scia di questi grandi Santi ed, esortate dalle parole e dalla testimonianza evangelica di Papa Francesco, ci ha invogliate ad una vita di relazione vera con Dio e con gli altri. 

AdP

Al termine ci siamo recate nella cappella di Fondazione della Beata Madre M. Margherita Caiani per partecipare alla Santa Messa celebrata da Don Diego... qui l’Amore sul quale abbiamo riflettuto, ha trovato il suo massimo compimento.

Come tutti i salmi terminano in gloria… non poteva mancare un momento conviviale preparato con tanto amore dalle suore della Casa…  E’ stato un sereno incontro fraterno! 

 

Ho dei doni? Giovanissimi a Piombino

Piomb1 Domenica 15 febbraio il primo dei tre incontri per giovanissimi a Piombino ha visto la partecipazione dei gruppi parrocchiali di Follonica, Capoliveri, Viareggio, Poggio a Caiano e naturalmente Piombino che ci ha accolto con musica, bans, dolcetti vari e una maglietta rossa che li ha contraddistinti per tutta la giornata.

Al termine dell’accoglienza che è stata presentazione e così conoscenza reciproca, Fra Luca ci ha aiutato a cogliere il significato della parabola del Vangelo di Matteo che inizia: …. Un uomo ha cento pecore…. per condurci e lasciarci interrogare… ma anch’io ho dei doni? Parrebbe sembrare una domanda scontata e forse inutile, ma riflettendo abbiamo scoperto quanto sia difficile scoprire, far tesoro e regalare i doni che sono riposti nel nostro cuore. Doni ricevuti doni da distribuire perché è solo così che si sperimenta la gioia delle nostre vite.

Alla fine della mattinata tutti a Messa nella parrocchia dell’Immacolata, dove fra Adriano ci ha accolti e ci ha aiutato a cogliere la bellezza del Vangelo della domenica, sollecitandoci ad essere giovani felici in Cristo!!!

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Il tempo un po’ minaccioso di pioggia non ci ha dato la possibilità di consumare il favoloso pranzo a sacco sul piazzale che si affaccia sul mare… poco male, tutti insieme negli ambienti parrocchiali.

Il pomeriggio è ripreso con giochi, risate e benevole competizioni che ci hanno fatto assaporare la gioia dello stare insieme e di divertirsi fraternamente.

Prima del cerchio finale, un mini-gelato e la consegna di un cuore con su scritto Ravviva il dono di Dio che è in te…a ricordarci, come appunto scrive San Paolo a Timoteo, che il primo dono grande di cui oggi abbiamo voluto far tesoro è quello del nostro Battesimo, non la festa, ma quello di essere diventati figli di Dio e perciò fratelli nella nostra grande casa che è la Chiesa.

Un ciao al prossimo incontro: 15 marzo a Poggio a Caiano!!!!!

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Fiera di Sant’Antonio

SantAntonioDomenica 18 ottobre a Poggio a Caiano si è svolta la tradizionale festa di Sant’Antonio. Anche la Scuola Paritaria Sacro Cuore è stata presente col suo ormai storico banchetto di lavoretti fatti a mano. Il ricavato per contribuire al rinnovamento della sala computer!!!!!!

Gli auguri della Filarmonica G. Verdi

BandaCome da tradizione l’ultimo sabato di dicembre la Filarmonica G. Verdi di Poggio a Caiano sfila per le strade del paese per augurare un felice anno nuovo. In tale occasione una sosta è prevista alla Casa Madre in particolare presso l’urna della Beata Margherita Caiani dove la banda ha suonato oltre il classico Adeste fideles, anche l’inno composto in occasione della beatificazione.

Prima di entrare nella cappella di fondazione ci hanno deliziato con alcuni brani natalizi a cui non poteva certo mancare il poggese Borbone vieni qua.

Un grazie sincero e di vero cuore ai bandisti della Filarmonica Giuseppe Verdi che neppure la giornata piovosa e fredda ne ha fermato l’ardore e soprattutto la passione.

Inno

La festa di Natale nella RSA San Francesco

San Francesco“La vicinanza dei parenti e dei familiari, il calore del Natale, l’atmosfera familiare hanno fatto sì che persone spesso silenziose o malinconiche si lasciassero andare a discorsi copiosi, battiti di mani, sorrisi e gesti che quotidianamente mancano”. E’ con queste parole e un velo di commozione per il successo riscontrato che il coordinatore della Rsa San Francesco di Poggio a Caiano Riccardo Petrini ha iniziato a raccontare come si accesa l’atmosfera nella struttura durante il pomeriggio dello scorso 22 dicembre. Proprio in quella circostanza, infatti, si è svolta la consueta Festa di Natale: un’occasione per trascorrere del tempo con i parenti, scambiarsi gli auguri e ritrovarsi tutti insieme per un momento di spensieratezza e felicità.

“La scaletta della festa prevedeva un benvenuto offerto dal nostro Mareno, alcuni canti natalizi, la lettura di alcune poesie alcune delle quali anche mimate dai nostri anziani e la proiezione di un filmato con tanto di musica in sottofondo per ripercorrere tutto l’anno 2014 con le foto fatte durante le giornate dentro e fuori dalla struttura – ha spiegato il coordinatore Petrini – i familiari hanno partecipato in maniera numerosa e collaborativa per la migliore riuscita possibile”.

Tante le iniziative che la Rsa San Francesco metto a punto nel corso dell’anno per regalare ai propri ospiti di momenti di gioia e svago: tra questi si annoverano anche delle belle feste di compleanno e uscite varie, dal Centro commerciale I Gigli al mercato e addirittura anche al piazzale Michelangelo di Firenze e in vari musei. “La nostra struttura è una RSA con 20 posti letto convenzionata con la USL 4 di Prato e accreditata come previsto dalla normativa regionale – dice ancora Petrini – ospitiamo sia uomini che donne autosufficienti e non autosufficienti, tutti ultra sessantacinquenni. Vengono comunque accolte anche persone in forma privata e non solo tramite Asl. Al momento un posto è vuoto: se ci fosse qualcuno che ha la necessità di inserire un proprio familiare in struttura, avremmo più che piacere nell’inserirlo all’interno del nostro bel gruppo”. All’interno della struttura, come spiega il coordinatore stesso, ci sono varie figure professionali quali infermiere, addetti all’assistenza, fisioterapisti e animatori.

“Il messaggio che vogliamo far passare – conclude Riccardo Petrini – è che non sono tanto i protocolli, la carta e l’ottima gestione burocratica a far star bene le persone, ma relazioni vere, profonde e intime come quelle tra madri e figlie, tra fratelli e sorelle, tra familiari più o meno stretti con i quali si è condiviso una vita intera ma che adesso sono rese più difficoltose dalla solitudine, dalla lontananza o dalla malattia. La miglior cura per un anziano in casa di riposo e per qualunque altra persona è l’affetto dei propri cari, una mano sulla spalla e un sorriso: è così che il cuore si scioglie e torna bambino. Anche a ottanta, novanta, o cento anni”. (dal Tirreno 23 dicembre ’14)

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