Assemblea Superiore-vici ed econome locali

assemblea superiore casa madreIn casa Madre, sotto lo sguardo materno della Beata Madre Fondatrice, si è svolta  nei giorni 18 e 19 ottobre, l’assemblea delle Superiore. Essere Superiore vuole dire sentirsi “responsabili” e “animatrici” di comunità.

“Responsabili” il cui significato è: “abili e abilitate nel dare risposta del proprio operato” a livello personale e comunitario difronte a Dio, all’Istituto, alla Chiesa e al mondo.

“Animatrici” inteso come “infondere animo” in ciascuna sorella ma anche “dare anima” a ciò che viene fatto quotidianamente.

Padre Francesco Ruffato ofm, ha guidato l’assemblea spiegando come vivere L’ESPERIENZA FRATERNA DEL CARISMA, superando la formalità o il senso del “dover fare” .

La Vergine Santa, renda ogni nostra fraternità sempre docile nell’essere evangelizzata e sollecita nell’evangelizzare.

Progetto accoglienza

progetto accoglienzaIL “PROGETTO ACCOGLIENZA” quest’anno ha avuto come tema “La diversità come fonte di ricchezza”. Si è articolato in due giorni con la presentazione e spiegazione del tema, seguito da una preghiera, un canto, la lettura di una storia dal titolo “La lezione degli alberi” e un gioco a tema finale. Stessa scaletta nella seconda giornata con una storia diversa dal titolo “Il pentolino di Antonino”. Entrambe le storie hanno appunto sottolineato la positività dell’essere diversi che ci aiuta a crescere facendo nostre le ricchezze e i doni di ciascuno e non vedendo il DIVERSO come un peso o un ostacolo da evitare…Le tematiche trattate verranno poi fatte oggetto di riflessione, studio e lavoro nel resto dell’anno scolastico integrando il “Progetto annuale “dal titolo “Lettura…chiave che ci apre al mondo”.

Saluto di fine anno della scuola primaria

pinocchio scuola primariaIl saluto di fine anno della scuola primaria è stato affidato a uno dei personaggi più provocatori della letteratura italiana, un personaggio troppo spesso spacciato per bambini, relegato a semplice favola, ma che in verità ha molto da dire anche ai grandi: si tratta di PINOCCHIO.

Quali insegnamenti potremo trarre dal suo modo di comportarsi? Quali valori possiamo far riemergere dal nostro vissuto, spesso troppo superficiale? Quali proposte di vita per il rapporto con i figli? 

Sono queste le domande che come un filo rosso hanno percorso le vicende narrate da questa recita.

Chi non conosce Pinocchio? Chi non porta come esempio la paternità di Geppetto o la bighelloneria del burattino di legno? O la sapienza del grillo, o la bontà della fatina? Tutti conosciamo l’universale e intramontabile storia di questo personaggio, quella storia le cui vicende attraversano ogni nostra storia. 

Nelle celebri avventure di Pinocchio ci ritroviamo tutti, nelle sue positività e nelle sue negatività, nei tentativi di bene e nelle deludenti sconfitte. 

Davvero è stato um momento non solo di convivialità e divertimento, ma un modo attraverso i percorsi tortuosi del povero Pinocchio di vedere anche i nostri percorsi e la nostra quotidianità che a volte un pò come quella di Pinocchio si avventura in percorsi che hanno bisogno di riflessione e di correzione. 

Un grazie a tutti coloro che si sono adoperati per rendere sempre più suggestiva e coinvolgente questa mattinata: dai docenti ai genitori, agli addetti ai vari lavori, alla disponibilità del Circolo Ambra. Ma soprattutto un grazie caloroso ai bambini, unici protagonisti di questo sereno stare insieme.

 

Saluto di fine anno della Scuola dell’Infanzia

topo federicoNel saluto di fine anno, i bambini hanno offerto ai loro genitori la favola del simpatico topo Federico; le favole, e anche questa ne è un esempio, nascondono sempre un significato profondo che gli adulti devono fare la fatica di interpretare e soprattutto concretizzare nella vita di ogni giorno… insieme ai propri figli. 

Ancora una volta i bambini della scuola coadiuvati dai loro docenti hanno dato prova delle loro piccole potenzialità, consegnando a tutti noi dei valori  profondi nascosti in questa piccola favola, e trasformando in gioia e festa un normale pomeriggio.

II Giornata Mofra Toscana a Montecatini Terme

Mofra 1Nell’ultima e calda domenica di aprile il Mofra Toscana (Movimento francescano della Toscana) si è dato appuntamento a Montecatini Terme per vivere nella gioia la II giornata.

Ci siamo ritrovati intorno alle 10 presso la Parrocchia dei Frati cappuccini dove la fraternità Ofs oltre ai locali ci ha fatto trovare una dolce e fraterna accoglienza. 

È seguito l’intervento di P. Salvatore Morittu (responsabile di Mondo X della Sardegna) il quale ha sottolineato come l’umanizzazione possa davvero essere la peculiarità dei francescani nell’apporto alla società attuale con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni.

Alle 12,30 la S. Messa presieduta dal Vescovo Mons. Roberto Filippini con la presenza del coro francescano di Firenze.

Il pomeriggio, come tipico dell’evangelizzazione francescana, festa in piazza!. Ci siamo infatti trasferiti in Piazza del Popolo, antistante alla Basilica di Santa Maria Assunta, dove il gruppo Blu Confine, con i suoi canti ha intervallato le testimonianze del variegato e vivace mondo francescano: dagli araldini (i bambini) alle Clarisse (con testimonianza audio), passando per la rappresentanza di alcune suore di famiglie francescane, alla Gi.fra (gioventù francescana) e all’Ofs.

La piazza ha avuto il suo effetto: la gente si è fermata, magari ha ascoltato forse solo un minuto, ma il seme è stato gettato!!!!!Mofra 7

Incontro di preghiera con le famiglie

c.m.cancello 2Le famiglie della scuola lunedì 15 marzo si sono incontrate in un clima di preghiera e riflessione in prossimità del triduo pasquale. Un incontro questo, per lasciare spazio soprattutto alla Parola di Dio che parla continuamente alla nostra vita e la rinnova con la luce dell’esempio di Gesù attraverso la meditazione di tre icone evangeliche estrapolate dal suo viaggio verso Gerusalemme.

E’stato un momento offerto alle famiglie con lo scopo di accogliere l’invito di Gesù a tornare nelle nostre case vivendo gesti di liberazione, di giustizia, di pace per tutti, partendo dal suo esempio.

Non ci viene chiesto tanto: ci viene chiesto solo di interpretare la vita come un dono e non come un peso; ci viene chiesto di lasciarci scompaginare l’esistenza e di deciderci a camminare sulle strade come operatori di giustizia e di pace. 

La Pasqua del Signore, carica di gioia e di speranza, porti a tutte le famiglie, la certezza di un futuro permeato di pace e di novità di vita, basata sulla vittoria di Cristo che ha sconfitto la morte.

 

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