Inizia un nuovo anno

madre di dio 2019Celebrare la maternità di Maria come Madre di Dio e madre nostra all’inizio di un nuovo anno significa ricordare una certezza che accompagnerà i nostri giorni: siamo un popolo con una Madre, non siamo orfani.

Le madri sono l’antidoto più forte contro le nostre tendenze individualistiche ed egoistiche, contro le nostre chiusure e apatie. Una società senza madri sarebbe non soltanto una società fredda, ma una società che ha perduto il cuore, che ha perduto il “sapore di famiglia”. Una società senza madri sarebbe una società senza pietà, che ha lasciato il posto soltanto al

calcolo e alla speculazione. Perché le madri, perfino nei momenti peggiori, sanno testimoniare la tenerezza, la dedizione incondizionata, la forza della speranza. (…)

Iniziare l’anno facendo memoria della bontà di Dio nel volto materno di Maria, nel volto materno della Chiesa, nei volti delle nostre madri, ci protegge della corrosiva malattia della “orfanezza spirituale”, quella orfanezza che l’anima vive quando si sente senza madre e le manca la tenerezza di Dio. Quella orfanezza che viviamo quando si spegne in noi il senso di appartenenza a una famiglia, a un popolo, a una terra, al nostro Dio. Quella orfanezza che trova spazio nel cuore narcisista che sa guardare solo a sé stesso e ai propri interessi e che cresce quando dimentichiamo che la vita è stata un dono, che l’abbiamo ricevuta da altri, e che siamo invitati a condividerla in questa casa comune.(…)

Gesù Cristo, nel momento del più grande dono della sua vita, sulla croce, non ha voluto tenere niente per sé e consegnando la sua vita ci ha consegnato anche sua Madre. Disse a Maria: ecco il tuo figlio, ecco i tuoi figli. E noi vogliamo accoglierla nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei nostri paesi. Vogliamo incontrare il suo sguardo materno. Quello sguardo che ci libera dall’orfanezza; quello sguardo che ci ricorda che siamo fratelli: che io ti appartengo, che tu mi appartieni, che siamo della stessa carne. Quello sguardo che ci insegna che dobbiamo imparare a prenderci cura della vita nello stesso modo e con la stessa tenerezza con cui lei se n’è presa cura: seminando speranza, seminando appartenenza, seminando fraternità.

( Francesco, omelia 1°gennaio 2017)

Ai lettori del nostro sito formuliamo gli auguri più sentiti per un sereno 2019.

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